Il noto giornalista della tv al Jazeera, Ghassan Ben Jiddo, direttore dell'ufficio di corrispondenza di Beirut e da anni conduttore di uno dei programmi di approfondimento politico più seguito nell'etere del mondo arabo, ha presentato le sue dimissioni dall'emittente controllata dall'emiro del Qatar. Lo ha confermato lo stesso Ben Jiddo all'ANSA, interpellato telefonicamente, dopo che stamani sul quotidiano libanese As Safir era apparsa la notizia, secondo cui il giornalista si sarebbe dimesso in dissenso con la linea editoriale dell'emittente.
Il quotidiano di Beirut aveva oggi riferito che il noto giornalista, di padre tunisino e di madre libanese, aveva presentato giorni fa le sue dimissioni in una lettera, in cui scriveva che Al Jazeera ha smesso di essere quel sogno di oggettività professionale e si è trasformata in una ''centrale operativa per l'incitamento''.
"complottisti sono tutte quelle persone dotate dell'intelligenza minima di rifiutare di credere che gli asini volano. E, quando sentono qualcuno che gli racconta di avere visto un asino che vola, subito si ritraggono e vanno a cercare un'altra spiegazione. Anche se tutte le tv del mondo gli mostrano un asino che vola sul serio" Giulietto Chiesa
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martedì 26 aprile 2011
Al Jazeera gioca sporco. Uno storico commentatore lascia per protesta
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mercoledì 16 febbraio 2011
Dove c’è Barilla c’è…. amianto!
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oltrelamente
E’ più facile e veloce bonificare uno stabilimento di 9,58 ettari pieno di amianto o tappare la bocca ad un giornalista scomodo corrompendo Aruba per fargli chiudere il sito?
Per la Barilla evidentemente la seconda ipotesi è stata più conveniente. Forse pensavano che tappando la bocca ad un giornalista non ci sarebbe mai stata una cassa di risonanza… e qui si sbagliavano di grosso perché adesso metteremo in moto la macchina del fango.
Per la Barilla evidentemente la seconda ipotesi è stata più conveniente. Forse pensavano che tappando la bocca ad un giornalista non ci sarebbe mai stata una cassa di risonanza… e qui si sbagliavano di grosso perché adesso metteremo in moto la macchina del fango.
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